Capita di rado di potersi davvero confrontare con la nostra vita. Voglio dire, la maggiorparte del tempo per noi è sopravvivenza: dormire (in tutti i sensi); lavorare; dirigersi a questo o quel posto in auto, vespa, a piedi, col bus; aprire bocca, spesso per dire cose poco importanti; amare qualcuno e rincorrere questo o quello per sentirsi riamati; mangiare, pisciare, lavarsi. Poi che ne so, a seconda di quello uno fa o è, ci potremmo mettere lo sport in generale per divertirsi, la palestra per mantenersi in forma e scaricarsi; il cucinare; lo studiare; e tutte altre cose.
E' chiaro a tutti che ognuno di noi vorrebbe potersi permettere di fare quello che gli pare. Qua si vuole dire che il mondo intero vorrebbe un po' di sana anarchia.
Il senso del "fare come mi pare" o di "anarchia" non sta certo a voler essere monopolizzato da giornalisti e telegiornali per definire bombaroli di secondo ordine, menefreghisti dell'ultima ora o gentaglia arrogante.
Credo che si potrebbe usare questo concetto in maniera radicalmente differente.
Se faccio come mi pare allora riesco a fermarmi e pensare che esiste un mio tempo di fare le cose.
Non c'è un tempo massimo per arredare una casa o cambiare una maniglia.
Non c'è un tempo massimo all'interno del quale sognare di costruirsi un altro lavoro, un'altra visione della vita, di battere un'altra strada.
Questa è anarchia, qui come vogliamo che ce la presentino.
Anarchia è giocare col mondo ed essere terribilmente seri con noi stessi.
Questa è anarchia.
Non c'è un tempo massimo per creare e lasciarsi creare, perché una volta nati potremmo rinascere in continuazione, mica muoriamo all'istante.
Non c'è un tempo massimo per dipingere la vostra stanza, e c'è sempre tempo per non ascoltare i consigli a cazzo, e certi voci, e seguire certi venti. Tagliate fuori la merda.
Questa è anarchia.

Siamo pieni di regole al mondo, ragazzi, e il più delle volte ce le diamo da soli, per noncuranza, ignoranza o tradizione. Certo che alcuni dogmi sociali sono inevitabili, ma porca puttana una grossa parte stanno lì sopra di noi come cornacchie nere, condor affamati a scarnificarci finché non ci si vedono le ossa, bianche, levigate dall'usura per un qualcosa che neanche ci siamo accorti di vivere.
Anarchia è giocare con il mondo ed essere terribilmente seri con sé stessi.
Non sto parlando di "segui il tuo sogno che i sogni non muoiono mai". I sogni invece e purtroppo stanno per aria e muoiono sul serio e la metà delle volte neanche per una qualche nostra colpa.
Solamente, ci sarebbe da farsi distrarre di meno, e accorgersi che certe volte la via più semplice non è per niente quella più sbagliata come si va dicendo.
Basterebbe accorgersi che se mettiamo il blu con il nero non c'è niente di così trascendentalmente tragico; che su una spiaggia ci si può andare anche d'inverno; che il disordine è un concetto fantasticamente soggettivo.
Disordinate tutto, il sole sarà alto.

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