Ora non ho più la TV in casa ed è fantastico non sapere chi sia l'ultimo ragazzo di Melissa Satta e chi ha segnato in Chievo - Genoa.
Innegabile però, in questa domenica mattina mi viene pensato, che con la TV ci siamo cresciuti. Magari raramente ci ha fatto crescere come persone, voglio dire, ma ha accompagnato i pomeriggi a casa dei nonni, le cene di Natale quando ancora prendevo giocattoli come regali, i miei panini alla Nutella.
Ho pensato a queste facce qui sotto e per quanto in realtà non so bene chi siano gli uomini che ci stanno dietro, questi presentatori presi come figure in 2d dentro lo schermo, e le loro voci entusiaste (anche quando presentavano la mortadella) mi hanno in un certo senso sempre coccolato, e rimandato a momenti lontani e scomparsi per sempre, vuoi per il movimento di persone, vuoi per il movimento di luoghi, vuoi per il movimento di sentimenti.
La maggiorparte delle volte non penso a loro o mi capita di pensarci in maniera indifferente.
Altre volte penso a loro, e penso alla tovaglia di mia nonna; al profumo del suo ragù; al tragitto che facevo a piedi da scuola a casa, dove mi aspettava la merenda; all'attesa della sera quando la mia famiglia si sarebbe riunita a cena; alla voce di mio nonno lontana nel tempo; a vecchie canzoni, vecchi sorrisi.
Mi rimandano a vecchi focolari.
In certi giorni, viva tutti loro.





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