Non romperò i coglioni con la manfrina dell' "essere sé stessi", "ognuno di noi è un'isola" o tipo mi fermerò ad affermare che tutti quanti siamo belle persone, che tutto quello che abbiamo da dire vale la pena essere detto. Non userò mai né ho mai usato in passato quel detto cafonal-eroico del "non condivido quello che dici ma lotteró affinché tu possa continuerò a dirlo", perché per certe robe proprio non lotterò mai (e il nostro personale elenco a tal proposito ce l'abbiamo tutti in testa).
Possiamo e talvolta dobbiamo assolutamente evitare di "essere noi stessi", questo è poco ma sicuro. Non tutti i "noi stessi" sono in grado di stare al mondo o di evitare di far male alle persone. Le teste di cazzo devono assolutamente evitare di "essere loro stesse", per dirne una.
Posto questo, siamo qui a sostenere che dovremmo appoggiarci l'uno all'altro per avere una buona vita. La nostra prima scelta, quando ci svegliamo la mattina, deve essere quella di circondarci di buona gente. Niente di più. Prendiamo, mettiamo il piede giusto a terra, ci laviamo i denti, e poi ci concentriamo su questo unico proposito: circondarci di buona gente. A me sembra di starci riuscendo, naturalmente all'interno di certi limiti, perché altrimenti staremmo parlando di utopia. Per esempio, difficile liberarci dell'impiegato scortese dell'anagrafe, del classico capo poco illuminato, di un'ex ingombrante, anche di un vicino vocioso o impaziente. Ma la gente buona per ognuno di noi esiste davvero, c'è poco da dire. Si tratta di persone elitarie, che faranno parte della vostra personale cerchia ristretta, ma caspita se ci sono, ci sono proprio. Regalano sorrisi e consigli come fosse sempre natale e sono sempre sinceri e puliti d'animo, prima con loro stessi, poi di conseguenza con voi. Questa è la vostra gente.
Poi ci sono gli Altri, quelli che vanno per situazioni. Un anno sono il vostro migliore amico, un anno sono il suo amorevole fidanzato, due anni sono l'impiegato perfetto, tre anni giocano a sentirsi grandi. Questi Altri fanno parecchio casino, creano cagiara. Come noi ci creiamo e ci muoviamo e cantiamo grazie alle persone che ci sono accanto, questi sono un perenne cantiere, e sono creati, mossi, cantati dalle situazioni. Noi cantiamo, loro sono cantati, e in un'ipotetica guerra loro sarebbero le bombe e noi i fiori nei cannoni. Questi qua vagano per le città e i mari e ci toccano e stanno qua quanto ci siamo noi, ma per carità non hanno mai capito quei grossi sentimenti che ci smuovono tutti: l'amicizia, l'amore, la passione, la rabbia, la bellezza (sì è un sentimento). Essendo forgiati dalle situazioni, e potendo secondo loro le situazioni manifestarsi solo una per volta, questi non riescono ad essere amici e allo stesso tempo amanti, appassionati, arrabbiati. E soprattutto, non riescono quasi mai ad essere belli. La sciagura è che raramente se ne accorgono. Un anno sono amici, un anno sono amanti, un anno hanno una passione, un anno si sbriciolano come omini di marzapane.
Bello energico profondo sentimento
RispondiEliminasognare ed aprire gli occhi e con quegli stessi occhi sorridere sotto un cielo sereno....
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